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2006: anno dei geek Stampa E-mail
sabato 31 dicembre 2005

Pare che il 2006 sia il mio anno buono!


Articolo di Maria Corbi su La Stampa.

Nel gioco del «come sarà il 2006» si mescolano speranze, ambizioni, pessimismo e ottimismo. Un viaggio semi-serio verso il futuro che può iniziare dai «tipi umani».

La rivincita del secchione
Se il 2005 è stato l’anno dei furbetti (e delle furbette) il 2006 sarà il momento d’oro dei «geek». Ricordate i vecchi secchioni, tutto cervello e poco look? Bene, proprio loro, celebrati negli Stati Uniti dal libro «Geek Chic» di Neil Feineman e diventati icone pop grazie a un reality che presto arriverà anche in Italia («Le belle e i secchioni» targato Endemol). «Non c’è mai stato tempo migliore per essere un geek», assicura l’autore dalla copertina. E c’è da credergli dopo che anche le casalinghe - categoria che da sempre molto vicina, nell’immaginario, a quella dei secchioni - sono diventate eroine dei nostri tempi.

Ancora casalinghe
Sarà per questo (il successo di «Desperate Housewives»), forse, che impazzano le occupazioni tipiche delle donne di casa elevate da scocciatura a tendenza. E così anche «fare la calza» si trasforma in un «momento zen» celebrato da dive come Julia Roberts, Daryl Hannah, Geri Halliwell, Kylie Minogue, Cameron Diaz, Winona Ryder e Sarah Jessica Parker. Tutte fans della filosofia «tricot» che ha delle regole precise, tipo «mai lavorare una sciarpa per il proprio compagno prima di aver superato i tre anni di fidanzamento, pena la rottura dell’idillio». Al «New York Knit bar», sono molti anche gli uomini che gli danno giù di dritto e rovescio (e non parliamo di tennis). Gli spagnoli si stanno allenando visto che il Congresso dei deputati ha approvato un emendamento che riforma la lista degli obblighi nuziali: par condicio con l’aspirapolvere in mano. Gli italiani resistono: solo 11 maschi su 100 ammettono di stirare e solo 9 di lavare i piatti.

Nuova estetica
Ma il vento retrò che ritrova in soffitta ferri e uncinetto porta anche altre novità, a iniziare dall’estetica che deve essere meno aggressiva. Tornano le donne con i boccoli, le scarpe a tacco basso alla Doris Day, il trucco appena accennato. In soffitta (ma sarà vero?) anche i pantaloni a vita bassa e tutto quello che è colorato di nero. Basterà questa mascherata in colori pastello a rassicurare gli uomini in crisi di identità?

Il nuovo maschio
Riuscirà a tranquillizzarsi con donne, anche se solo esteticamente, meno virago? A leggere il saggio del professore David Abiker dal titolo «Il museo dell’uomo. Il favoloso declino dell’impero maschile» non c’è da essere ottimisti. Il destino dell’uomo sarà «femminile». L’esperto spiega: «I miei simili subiscono una forte pressione per diventare uomini perfetti». E così si sforzano di accontentare le loro compagne. Il risultato: una specie in estinzione. Una tesi apocalittica.

Cosa vogliono le donne
Una ricerca della University del Michigan, spiega che le donne preferiscono affidarsi a maschi «comprensivi, disponibili, capaci di piangere». Dunque avrebbe ragione il professor Abiker. Ma allora com’è che il popolo femminile si lamenta della scomparsa del maschio? E visto che i maschi si lamentano della scomparsa delle femmine, gli studiosi avranno ancora da lavorare nel prossimo anno.

Sesso
C’è una nuova teorica, una delle quattro amiche di «Sex and The city», Samantha Jones (l’attrice Kim Cattrall), la più preparata sull’argomento. Il suo libro «Sexual intelligence» mischia biologia, chimica, sentimenti, culture per spiegare che la crisi di coppia, è in realtà solo una crisi «di letto». Spiega: «Quando si viene attratti da una persona si produce ossitocina, man mano che passano gli anni se ne produce sempre meno, e alla fine, dopo circa sette anni, si diventa immuni». Solo un fatto di chimica, dunque. Nel 2006 non rimane che trovare l’antidoto.

Amore
La fine del 2005 ha visto trionfare l’amore bipartisan, quello che ha unito Sabrina Ferilli e Flavio Cattaneo. L’ossitocina è stata più forte dell’ideologia e ha fatto capitolare l’attrice di sinistra e il manager di destra. Sarà questa la nuova ricetta per la felicità sentimentale? Finora ad arricciare il naso su questi «stranamori» politicamente scorretti è stata di più la sinistra. Ma non solo. Qualche tempo fa Giuliano Ferrara in risposta a una lettera su «Caffè Europa» sosteneva che «marito e moglie possono ancora dissentire su una strategia, su una congiuntura diplomatica: ma stare da due parti della barricata e poi insieme sotto le lenzuola, francamente non si può». Alla nuova coppia il compito di smentirlo.

Mondanità
Per assomigliare ancora di più al set di un film di Natale della serie Boldi-De Sica, Cortina d’Ampezzo accoglie a Capodanno Flavio Briatore e il suo Billionaire. Le veline esultano e agognano il privè per supervip. Ma non c’è mai fine al peggio e basta volare a Barcellona per esserne certi. Al Baja Beach Club, uno dei locali più alla moda, i clienti vip si fanno iniettare sottopelle un chip dotato di radio che avverte: «sono io». E basta mostrare la mano per pagare il conto del tavolo al privè. Nel duemilasei meglio cambiare indirizzi. «Ma che ci prende per cafoni?», direbbe Anna Falchi.



 
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