Il Frengo nasce a Bologna nel 1969, ma il suo aspetto denuncia circa la metà
dei suoi quasi quarant'anni. Per aiutarvi a immaginarne la figura vi suggerisco di
pensare a un palo della luce, di quelli sottili, con una parrucca al posto della
lampada e uno zainetto verde attaccato a metà altezza, piantato su una Vespa rossa, vecchia,
pistolata e con il parabrezza pieno di scritte affettuose lasciate dalle sue
spasimanti
mai soddisfatte.
Sì, lui ama sedurre e poi, un secondo prima di suggellare la
conquista, cambiare bruscamente obiettivo. Memorabile fu quella volta che, il
giorno X,
mi confidò con aria trasognata: "ahhhh, Tinto, son troppo innamorato!!!" e,
dopo circa
dieci giorni necessari alla malcapitata per chiudere la sua precedente
relazione, rifiutarsi
decisamente alla poverina. Non confidategli mai i vostri innamoramenti:
pronuncerebbe la
famigerata frase: "ci penso io" e vi farebbe molto male. Forse alle signore che
sentono forte il fascino di
questo Don Giovanni interesserebbe conoscere quali siano le caratteristiche
femminili cho lo attirano
più fortemente per sapere su cosa far leva nella ricerca della sua attenzione.
Non posso dire, sappiate
solo che queste caratteristiche si trovano ad un'altezza compresa fra le spalle
e l'ombelico.
Probabilmente questo suo comportamento deriva dall'insicurezza che lo
attanaglia dopo il grande trauma adolescenziale che lo ha colpito nel profondo
e che spesso ricorda con dolore. Purtroppo, alla giovane età di 14 anni, fu
sradicato violentemente dal suo ambiente, dalle sue amicizie, dai suoi punti
cardinali per essere trapiantato in una landa lontana e ostile. Infatti dovette
traslocare a quasi 3 Km di distanza dalla sua precedente abitazione (da via
Vizzani a via Po, Bologna) e questo gli rese impossibile continuare a vedere le
persone care laggiù rimaste in quanto il tempo necessario a raggiungerle era di
15 minuti in autobus, 10 in bici e 5 in motorino (di cui era ampiamente munito).
Una delle sue più simpatiche particolarità è quella di parlare come una maestra
d'asilo scema
parlerebbe a un bimbo tonto. Infatti ama modificare con il suffisso '-one'
oppure '-ola' qualunque
parola pronunci. Una tipica frase è questa, per esempio: "Mi son messo la
tutona, ho preso la Vespola
per andare alla palestrola e giocare il partitone ma mi son preso uno strappone
alla schienola che
son dovuto stare nel lettone per tutta la settimanona e così non posso dare
l'esamone."
Infatti ogni scusa è stata buona al fine di prolungare la sua permanenza nello
status di studente fuoricorso che si da però da fare con lezioni private alle
liceali
e realizzazione di filmati semi-professionali con il suo potente PC. In reltà
il suo
sogno nel cassetto era quello di diventare un chitarrista stile Jimi Hendrix:
non
è riuscito non per mancanza di talento musicale, ma solo perché anche il
decaffeinato
è per lui una droga troppo pesante. Da quando poi la Play Station e
Lara Croft sono
entrate nella sua vita, è stato tolto ogni spazio allo studio dell'elettronica.
Nonostante tutti questi sforzi, l'ateneo l'ha espulso a Marzo del 2001.
Una volta sul mercato del lavoro, si è impegnato per trovare subito un
impiego, riducendo al minimo il meritato riposo, facendo solo qualche
breve viaggetto a Cuba, Praga, in Germania, in Olanda, in Sardegna e
.... ho perso il conto. Quindi dopo solo 6 mesi si è dato a quella che
si poteva capire essere la sua vocazione: SCOCCIARE, che,
etimologicamente, significa infatti "rompere i cocci" ovvero le
ceramiche...
Questo lavoro però si è presto dimostrato troppo duro, così ha deciso di sfruttare i propri studi ingegneristici, come sappiamo molto approfonditi, e dedicarsi allo studio dell'etere e delle onde che lo infestano.
Nel frattempo si è dato ad altre attività edili/legali, che lo vedono e lo vedranno a lungo impegnato nella costruzione di un meraviglioso loft da single, che probabilmente verrà terminato il giorno successivo a quello del suo matrimonio.
Qui sotto lo possiamo vedere insieme al sottoscritto (a destra) e al Bortolo, nel giorno della laurea di quest'ultimo.