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Doppio cognome obbligatorio? Stampa E-mail
mercoledì 10 gennaio 2007
Importantissima discussione su un problema di devastante importanza. Ovvero "la scemenza al potere".


da www. corriere.it

ROMA - Sul disegno di legge sul cognome da dare ai figli c'è divisione al Senato, in commissione Giustizia, tra la maggioranza e il governo. Una divisione che è emersa al termine della riunione del comitato ristretto della commissione, quando il presidente Cesare Salvi ha dichiarato che «l'orientamento della commissione è che questo cognome sia scelto dai coniugi e sia o quello del padre o quello della madre o ambedue i cognomi. Diversa la posizione del ministro della Famiglia, Rosy Bindi, che ha preso le distanze: «O c'è il doppio cognome o il governo prende le distanze da questa decisione. Perché altrimenti in questo modo ci sarà ancora una discriminazione contro le donne».
LA BINDI: «ENTRAMBI COGNOMI» - Per Rosy Bindi, infatti, una cosa deve essere certa: il figlio avrà il cognome di entrambi i genitori. D'altra parte, aggiunge, «in Italia la legislazione è più avanti del costume. In questo caso però abbiamo una legislazione ancora arretrata e per adeguarla al resto dell'Europa ci dobbiamo fare una cura un pò scioccante. Perchè se la normativa obbliga all'uso di due cognomi, lasciando solo la scelta di quale è il primo e quale il secondo, forse riusciamo a creare le condizioni di parità per le donne. Ma se lasciamo la scelta tra cognome del padre, quello della madre o entrambi, allora la scelta preferenziale resterà quella del cognome del padre. È la montagna che partorisce un topolino».

Commentino personale: avrà il ministro considerato che se i miei figli porteranno due cognomi i miei nipoti ne avranno quattro, i miei bis nipoti otto e via in progressione?
Non sarà che se vogliamo la "parità uomo/donna" l'unica possibilità di ottenerla, senza costringere le generazioni future a usare rotoli di carta igienica per contenere la firma, è quella di imporre ai figli maschi il nome della madre, o del padre (come cavolo si preferisce) e viceversa per le femmine?
Non sarà anche che il governo potrebbe bisticciare su questioni più interessanti rispetto alla millenaria "vuoi più bene alla mamma o al papà"?

 
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