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L'eco-imbroglio di Parigi: l'IPCC si allontana dalla scienza Stampa E-mail
sabato 03 febbraio 2007
Il riscaldamento della Terra è una certezza scientifica?

di A. Grosso da www.meteolive.it

"Cari colleghi,
dopo alcune prolungate riflessioni, ho deciso di ritirare la mia partecipazione al IV rapporto di Valutazione dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC). Ho deciso di farlo perché mi sono reso conto che la parte dell'IPCC che si avvale della mia esperienza è diventata politicizzata; quando ho espresso questi dubbi alla direzione, la loro risposta è stata semplicemente quella di ignorare i miei rilievi; io sono stato sia l'autore del capitolo "osservazioni" sia il recensore del secondo (95) e terzo (2001) "rapporto di valutazione" principalmente sull'argomento cicloni tropicali".

Così comincia la scioccante lettera del 17 gennaio 2005 con la quale il prof. Landsea annuncia le sue dimissioni. Molti scienziati come lui, desiderosi di fare solo scienza e non politica, sono stati emarginati o costretti alle dimissioni dai vertici dell'IPCC.E non è il solo, prima di lui un altro noto climatologo, John Zillman, australiano, si era dimesso dalla Presidenza denunciandone la deriva ideologica.

A nulla è valso il "J'accuse" del Prof Henderson, capo economista dell'OCSE (organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo" davanti alla Camera dei Lord in Gran Bretagna per denunciare le clamorose inesattezze dei modelli matematici utilizzati dall'IPCC.

Prosegue Landsea: "chiamato a riferire sugli Uragani dell'Atlantico dal Prof Trenberth, ho dato il mio contributo (...) I servizi dei media hanno avuto il risultato di offrire la percezione che il riscaldamento globale abbia provocato un intensificarsi e un aggravarsi degli uragani, specie rispetto a quelli del 2004. Ebbene, tutte le ricerche precedenti ed attuali nella variabilità degli uragani hanno dimostrato che non c'è alcuna tendenza a lungo termine all'aumento della frequenza e dell'intensità di cicloni tropicali, né nell'Atlantico, né in nessun altro bacino. Il dottor Trenberh ha ignorato i miei dati e fatto ai media dichiarazioni infondate. La direzione non vede però nulla di sbagliato in queste affermazioni e io non posso più prestare la mia collaborazione".

L'IPCC è nata in sede alle Nazioni Unite, fondata nell'1988 e aperta a tutti i membri delle Nazioni Unite e della WMO, organizzazione meteorologica mondiale.

Ciò che verrà dichiarato oggi a Parigi solleva più di qualche dubbio, eppure dovrà suonare come VERITA' APODITTICA da dare in pasto al mondo con la complicità di giornalisti e politici. la sorpresa però consiste nel fatto che non sarà presentato per intero il QUARTO PROTOCOLLO ma solo uno stralcio molto breve e sintetico con la solita raccolta di scenari apocalittici, definiti "al limite del grottesco" dagli scienziati dissenzienti.

Sarebbe stato interessante far conoscere all'opinione pubblica e soprattutto ad altri scienziati che metodo è stato seguito per arrivare a tali conclusioni, invece per questo bisognerà attendere maggio. Oggi è il giorno del RUMORE, un rumore che potrebbe costare molto caro al nostro portafoglio.

Intendiamoci: NESSUNO QUI AFFERMA CHE L'UOMO DEVE INQUINARE INDISCRIMINATAMENTE, che non immettiamo nell'aria troppi veleni e che non dobbiamo batterci per migliorare l'aria che respiriamo e la qualità della vita, liberandoci gradualmente dalla schiavitù del petrolio, ma ritenerci gli unici responsabili dello scioglimento della calotta artica, dell'invasione delle acque (tutto da dimostrare) e di un aumento termico senza fine è francamente eccessivo e fuorviante.
 
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