Alessandro detto Tinto

Morfologia

Età: 35 anni;
altezza: 1720mm (così sembra tanto);
struttura: longilinea;
capelli: corti, scuri;
bellezza: notevole (secondo la madre...);
vista: miopia feroce;
olfatto: inesistente;
dentatura: anarchica;
segni particolari: gambe curvilinee (sto in piedi perché indeciso sulla direzione verso cui cadere).

Attività svolte "professionalmente"

Ex impiegato in una azienda della "niu economi" che operava su "internette", ora altrove rifiguato, tradisco la mia (de)formazione universitaria facendo un mestiere, l'informatico, che non avrei voluto mai fare. In fondo il lavoro è solo una seccatura necessaria per pagarsi la moto, per cui pazienza così.

Hobbies

Andare in giro in moto e, secondariamente, perdere tempo in vari modi.

Interessi

Musica

Si fa prima a dire ciò che non mi piace: lirica, rap, melodica italiana (tipo S.Remo); fra gli italiani prediligo P. Conte e Battiato, fra i tanti stranieri: Doors, Bowie, L. Reed, The Cure, Police, K. Bush.... Amo anche qualche autore classico, soprattutto Chopin e Beethoven, mentre Mozart mi fa venire i brufoli.

Libri

Preferisco il genere romanzo, specie quello ottocentesco francese di Flaubert, mentre odia Stendhal; non disdegno quello russo, né le opere più complicate di Joyce. Non mi faccio mancare la produzione di Kafka e apprezzo molto anche i primi romanzi di D'Annunzio. Altri autori amati sono: Radiguet, Nabokov, Baudelaire.

Aerei

mi interessano i due estremi: i più performanti e sofisticati (cioè i militari) e i più raggiungibili, gli ULM.

Sport praticati

attualmente solo in-line skating.

Sport passivi

calcio (anche, tempo fa, goffamente praticato), motociclismo (velocità) e, secondariamente, hockey su ghiaccio (che è bellissimo ma non si vede mai).

Breve storia della mia vita

Nasco, tirato fuori per i piedi, a Bologna il 27 Giugno 1970. Trascorro i primi due mesi nella "cittadina" termale di Porretta Terme (qui con i cugini), che rimarrà la tipica meta di ogni estate. Intelligentemente ingessato ad una gamba perché sembrava "un pochino storta", soffrivo innanzitutto poiché la crescita naturale mi aveva immediatamente reso stretto il gesso e per il caldo, dato che mia madre mi teneva coperto costantemente per non far vedere il difetto (più tardi, vista la quantità di difetti, capiva che qualsiasi coperta sarebbe troppo corta per coprirli). Seguono anni di scarpe ortopediche, inutili, per cercare di compensare la gamba più corta.

A Ottobre muovo verso Padova, dove trascorro bene i primi dieci anni di vita: eccomi a spasso, nel seggiolone, ai giardini, in carrozza, sul divano col nonno materno, ar gabbio, con la mamma, col vecchio sui Colli Euganei, in gita chissà dove e alla conquista di Venezia. Nell'estate del '72 vedo per la prima volta il mare (a Lignano), e a giudicare l'espressione che ho qui, non mi convince del tutto (oggi mi fa mediamente schifo), anche se faccio alcune curiose scoperte. D'altronde che ero bello era già chiaro ... e pure elegante, benvoluto dalla natura e sempre circondato da donne. Già mostravo i primi segni della mia passione per i mezzi veloci , le moto in particolare (non è vero, mi sono piaciute solo da grande, ma ci stava bene ...) e le imprese pericolose, specialmente per le arrampicate (che dimostravano la mia vicinanza genetica con le scimmie). E si intuiva già che sarei diventato un superdotato .... Qui come ero a fine luglio 2003

sì lo so si vedono solo con IE: presto metterò qui una pagina con tutte le foto visibili dagli altri browsers

Siccome ero diventato amico di una compagna di classe, Rossella, molto carina, simpatica e di famiglia benestante (già mostravo di apprezzare i "valori della famiglia"), i genitori pensarono bene di trasferirsi nelle nebbie di Ferrara. Magnifica città, purtroppo incocciavo in una quinta elementare piena di s#@#@#@, e mi godeva poco anche i seguenti tre anni delle medie. Nel 1984 traslo verso Bologna, da cui non mi sono piu' spostato (d'altronde i bolognesi ci hanno messo ben 54 anni per cambiare amministrazione, potranno ben reggermi qualche lustro). Dopo cinque anni al Liceo Scientifico "Fermi", compivo il tragico errore di intrufolarsi nel locale Ateneo, dal quale appena ora sono riuscito a sbucar fuori

In ogni buona biografia non può mancare un accenno agli amori : il primo, del tipo "a colpo di fulmine", iniziò con una folgorazione: il 25 Marzo 1995 alle 12.05 vedevo e toccavo la mia prima, vera, moto: era una Ducati SS350 "usata-come nuova". Dopo più di tre anni di idillio veniva sostituita con una Kawasaki ZX6R . Questo è stato un rapporto più maturo. Un po' da vecchio. Ancora "peggio" è il successivo con l'attuale Honda CBR 600 F


E se siete ancora curiosi....

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